FANTASMI: a Volterra la nuova mostra personale di Daniele Campoli
- karen lojelo
- 8 giu
- Tempo di lettura: 4 min

Dal 13 al 21 giugno 2026, le storiche mura della Sala Espositiva di Palazzo dei Priori (Via Giusto Turazza) a Volterra ospiteranno "FANTASMI", l'atteso appuntamento espositivo annuale con l'artista Daniele Campoli, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti internazionali.
L'evento è interamente organizzato e curato da Lojelo Art Gallery e dall'Associazione Culturale "La Grande Bellezza ETS".
Il Vernissage e gli Orari di Apertura
Il taglio del nastro ufficiale si terrà sabato 13 giugno 2026 alle ore 18:00. In occasione del vernissage, sarà offerto un aperitivo speciale a cura di Volaterra, un'occasione d'incontro per brindare insieme all’artista, circondati dalle suggestioni delle nuove opere esposte.
Nei giorni successivi, l'esposizione sarà regolarmente aperta al pubblico per l'intera settimana con orario continuato.
Scheda Tecnica e Info Utili
🎨 Titolo Mostra: FANTASMI
👤 Artista: Daniele Campoli
📅 Date: Dal 13 al 21 Giugno 2026
🥂 Vernissage: Sabato 13 Giugno, ore 18:00
⏰ Orari della mostra (dal 14 al 20 giugno): dalle 10:00 alle 18:00
📍 Sede: Sala Espositiva, Via Giusto Turazza (Palazzo dei Priori), Volterra
🏛️ Organizzazione: Lojelo Art Gallery – Associazione Culturale "La Grande Bellezza ETS"
🍷 Partner Vernissage: Volaterra
🎟️ Ingresso: Libero
Il Tema di Quest'Anno: Il Segno dell'Invisibile
La nuova collezione di Daniele Campoli si muove sul confine sottile tra la presenza e l'assenza. Il titolo stesso, "FANTASMI", non fa riferimento al sovrannaturale, ma a tutto ciò che, pur non essendo più visibile agli occhi, continua a esercitare un potere immenso sulla nostra realtà interiore: i ricordi, i rimpianti, le ossessioni e le tracce indelebili lasciate dalle relazioni umane.
Quest'anno l'indagine si concentra sulle dinamiche più profonde e contraddittorie dell’amore, spogliato da ogni idealizzazione romantica e mostrato nella sua verità più nuda, viscerale e complessa.
📐 Le Tre Dimensioni del Percorso Emotivo
Il tema si sviluppa attraverso tre chiavi di lettura distinte, tre modi in cui l'amore si trasforma in "fantasma":
La dimensione della memoria e del distacco: L'amore che consuma lentamente, lasciando ferite invisibili e tracce silenziose. È il racconto di ciò che resta dopo il passaggio di un sentimento forte, quando l'altro diventa un'ombra che abita i nostri spazi mentali.
La dimensione del corpo e dell'istinto: L'amore carnale, dove il corpo non è solo carne, ma diventa un linguaggio d'impulso e bisogno. Le figure si cercano, si stringono o si fondono, esplorando la vulnerabilità e la dipendenza reciproca.
La dimensione del pensiero: L'amore mentale, fatto di connessioni telepatiche, sguardi sospesi e pensieri fissi che sfociano nell'ossessione. Qui il legame supera lo spazio fisico per diventare un'architettura della mente.
🎨 La Scelta del Mezzo: La Poetica del Carboncino
La scelta di utilizzare esclusivamente la matita e il carboncino è strettamente legata al tema. Il bianco e nero assoluto elimina ogni distrazione cromatica, costringendo lo spettatore a focalizzarsi sulla tensione emotiva, sulle sfumature psicologiche e sui contrasti di luce e ombra.
I corpi e i volti, spesso velati o avvolti in atmosfere sospese, emergono dal buio dello sfondo come emersioni della coscienza. La matita scava la carta così come il sentimento scava la memoria, trasformando l'opera d'arte in uno specchio in cui ognuno è invitato a riconoscere, e infine ad accettare, i propri fantasmi interiori.

Daniele Campoli (In arte Statidanymo) – Biografia dell'Artista
Daniele Campoli, in arte Statidanymo, è un artista iperrealista nato e cresciuto a Frosinone. Il suo è un percorso straordinario e fuori dagli schemi: mosso da una folgorazione improvvisa per il disegno realistico, Campoli ha iniziato da autodidatta, partendo da zero e affinando giorno dopo giorno, con rigore e dedizione, una tecnica iperrealistica impeccabile.
La vera svolta artistica avviene nel settembre del 2020 con la nascita del progetto Statidanymo. Questa evoluzione segna una totale rivoluzione nel suo modo di concepire l’arte: se agli esordi l'obiettivo era focalizzato quasi esclusivamente sulla perfezione tecnica e sulla resa grafica attraverso le matite di grafite, con il nuovo progetto l’artista sposta il baricentro sulla dimensione emotiva. La tecnica iperrealista cessa di essere un fine e diventa un mezzo, lo strumento d’elezione per dare voce a sensazioni, fragilità e stati d’animo che spesso le parole non riescono a esprimere. Ogni sua opera, che richiede dalle 40 fino a oltre 100 ore di meticoloso lavoro tra sfumature profonde e studiati punti luce, diventa così l'impronta tangibile della sua anima.
Negli ultimi anni, quello che era partito come un percorso di ricerca intimo e solitario ha preso decisamente quota nel panorama artistico contemporaneo. Oggi Daniele Campoli è un artista pienamente affermato, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti nel settore, la cui firma è diventata un punto di riferimento per appassionati e collezionisti dell’iperrealismo.
La sua arte non si esaurisce nel risultato finale sul foglio, ma vive nel processo: nelle ore trascorse a sfidare il bianco e nero, nell'atmosfera magica in cui il tempo si ferma e nella musica che accompagna ogni sessione di lavoro. Con mostre personali che toccano importanti tappe culturali (tra cui Pietrasanta, Frosinone e la ormai consolidata presenza annuale nella storica cornice di Volterra), Campoli continua a dimostrare che l'arte più potente è quella capace di trasformare gli errori e le delusioni in tesori universali, invitando chi guarda a osservare i disegni non solo con gli occhi della tecnica, ma con quelli del cuore.



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