Opera in gara al contest 'Anatomia della Paura'
GIULIA EFISI
«Nascita»
Trittico
Tecnica: Progetto fotografico, Carta canson platine fibre rag 310 gr montata su su pannello Sandwich Alu da 10mm, passepartout nero, cornice di legno a cassetta americana nera.
Misure: 40x 40 cm
Testo Integrale / Concept dell'Opera:
Questo lavoro fotografico si intitola Nascita. Una nuova nascita nel corso della vita. Un altro passaggio.
Nascere è un atto radicale. È l’irruzione di un nuovo inizio nel tessuto immobile delle cose, l’apertura improvvisa di una possibilità là dove sembrava non essercene più. È dolore e sangue: la nascita non è mai gesto pulito, ma soglia attraversata a costo di uno strappo.
C’è, prima della nascita, una condizione di immobilità: è la paura a paralizzare, a fissare il corpo e lo spirito in una sospensione senza tempo. La paura non ferisce soltanto — imprigiona, blocca ogni slancio, riduce il respiro a trattenuta attesa. È un’immobilità che si insinua nella carne e nello spirito insieme, rendendoci inermi, impotenti, insignificanti di fronte alla bellezza della vita che continua a scorrere altrove, fuori da noi.
Questo lavoro racconta quella paralisi e il suo momento di sublimazione, di potenziale attraversamento. La paura che lascia forse il posto un dopo. È in quel “dopo” che si gioca tutto: non nell’evento che ci ha immobilizzati, ma nel modo in cui il movimento ritorna.
La nascita, qui, non è solo biologica: è la rottura di quella staticità imposta dalla paura. È una speranza, un battito di luce che si accende dopo l’oscurità dell’impossibilità di vivere — il momento esatto in cui il corpo, fermo e quasi pietrificato dalla sofferenza, ritrova un movimento, e lo spirito, imprigionato nella propria immobilità, trova finalmente una via d’uscita.
Le immagini di questo progetto indagano proprio questa dicotomia: tra l’immobilità della paura — che pietrifica carne e spirito — e la spinta vitale che infine li attraversa entrambi. Nascere significa uscire da questa sospensione, riconquistare la possibilità di essere — e di essere ancora.
«Nascita»
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