Artista: Andrea Ragazzini
Tecnica: Tecnica mista e olio su tela
Misure: 100x100 cm
Anno: 2025
Opera in gara al premio Grande Bellezza 2026
Concept: Un’opera volutamente incompiuta, perché manca di un elemento vitale: una mano tesa capace di arrestare la caduta della protagonista e di accogliere il suo ultimo grido inascoltato. In questo lavoro, l’artista si distacca dai suoi classici ritratti pur mantenendone la tematica centrale: la fragilità dell’essere umano.I colori sono accesi, forti e carichi di contrasto, scelti per attrarre e colpire l’osservatore con tensione. Queste tonalità "infuocate" si dissolvono dall’alto verso il basso fino a spegnersi, in un'evidente allegoria della morte. La tecnica della spatolatura verticale crea un dinamismo che simula la caduta nel vuoto.Dalla bocca della ragazza scaturisce un grido potente, ma destinato a restare inascoltato. Le sue braccia sono tese verso l’alto, ma non per cercare un estremo aiuto; rappresentano, invece, l’abbandono al vento della rassegnazione di fronte a un mondo che non l’ha compresa e di cui non si sente parte.Il fiore, che perde i suoi petali, diventa il simbolo definitivo della fragilità.L’intento dell’artista è scuotere la coscienza dell’osservatore, spingendolo a riflettere su quante volte ci voltiamo dall’altra parte, ignorando chi ci circonda. Il messaggio finale è un monito: quasi sempre basterebbe pochissimo — anche solo una parola — per comprendere, confortare e, infine, salvare quella ragazza.
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€500,00Pris
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