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Yo, el mar y el violino

Una mostra personale di Alfonso Macias in omaggio alla sua memoria

VERNISSAGE 12 APRILE ORE 18.00





Alfonso Macias,(20 agosto 1944 - 18 marzo 2024) nato a San José de la Tinaja, Jalisco, Messico, spesso definito il "luogo dove l'acqua si trasforma in mille colori". Figlio di un coltivatore di canna da zucchero, che lavorava al "potrero" in giovane età, ha sviluppato il suo amore per la natura e la sua bellezza, e l’interesse nel catturarla. La sua eclettica evoluzione artistica è stata un viaggio straordinario che è illustrato nel suo lavoro.


Ispirazione

La natura, la sua bellezza ed energia. Come nella città natale di Jalisco, in Messico, dove la canna da zucchero è un enorme settore agricolo, i campi di canna da zucchero sono abbondanti. Come figlio di un coltivatore di canna da zucchero, ha sperimentato l'intero ciclo della raccolta della canna da zucchero, che comprende la fase finale, la quema de caña, anche se caotica per molti, una bellissima illustrazione della sinergia tra uomo e natura.


Il ricordo del violoncello di suo padre, il suo amore per la musica classica e la bellezza del mare lo hanno motivato a trovare un modo per riunirli armoniosamente. Portando il violoncello con sé, ha viaggiato verso la bellezza degli alberi di mangrovie misteriosi e magici, ma dimenticati, che si trovano nelle foreste dove il mare approda.


Tecniche

Disegni a carboncino, matita, penna e inchiostro. Olio su tela, acqueforti e acquerelli su acrilico e la sua tecnica di utilizzo della carta di riso. Inoltre, ha eseguito un ampio restauro di vetrate tradizionali, vetro cotto in forno, intaglio, fusione e pittura di vetro sfaccettato.

 
 
 

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