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Artista: Sabrina Taddei

Misure: 70x70 cm

Tecnica: mista su tela con foglia d'oro

 

Opera in gara al Premio Grande Bellezza 2026

 

Concept: il dipinto Amor, la vaga luce si ispira a Dioneo, il più libero e irriverente dei narratori del Decameron di Giovanni Boccaccio.Dioneo è colui che infrange le regole, che racconta per ultimo e che, proprio per questo, può dire ciò che gli altri tacciono: l’amore carnale, il desiderio, la forza vitale che sfida la morale e la paura. La figura maschile ritratta non guarda il mondo con gli occhi della ragione, ma attraverso una luce amorosa che vela e insieme rivela. Gli occhi sono coperti da rose chiare: non un gesto di cecità, ma una scelta. È l’amore stesso a farsi filtro dello sguardo, una luce vaga, instabile, sensuale, che non permette una visione netta ma intensifica il sentire.Il volto, sospeso tra abbandono e consapevolezza, incarna la contraddizione di Dioneo: colto e provocatorio, ironico e profondamente umano. Le rose, simbolo tradizionale dell’amore e della bellezza effimera, diventano qui strumento di sovversione: ciò che normalmente si contempla, ora impedisce la vista. L’amore non si osserva, si attraversa.Lo sfondo materico, dorato e scuro insieme, richiama una bellezza non pacificata, fatta di stratificazioni, ferite, sedimenti del tempo. È una bellezza che non consola, ma seduce e interroga. In questo contrasto emerge la tensione centrale dell’opera: la bellezza come esperienza sensuale e destabilizzante, mai innocente, mai definitiva.Amor, la vaga luce (titolo tratto dalla ballata Decameron Oana dello stesso Dioneo) dialoga così con il Decameron e con il presente: in un mondo che pretende chiarezza, controllo e definizione, Dioneo ci invita a perdere la vista per ritrovare il desiderio. La grande bellezza, qui, non è ciò che si vede, ma ciò che acceca.

Amor, la vaga luce (Dioneo)

2 000,00€Prix
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© 2021 par Karen Lojelo Fièrement créé avec Wix.com

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